Tristan – Frou-Frou
Per chi dice che i tempi delle grandi band R&B sono ormai alle spalle, oggi vorrei confutare questa tesi parlandovi dei Tristan. Il gruppo olandese ci ha stupito con un sound corposo e molto soul fin dagli albori della loro carriera, e dopo 25 anni continua ad elargire ottime vibrazioni. In passato ho già recensito un CD di questa band olandese soul & funk, ma ecco che è apparso il loro ottavo album in studio, intitolato Frou-Frou. Loro sono attivi dai primi anni 2000 e sono nati dall'incontro tra il batterista Sebastian Cornelissen e il bassista Frans Vollink. Presto si è unito a loro il tastierista Coen Molenaar e, con i loro concerti dal vivo e una serie di album, hanno rapidamente acquisito lo status di gruppo di culto nei Paesi Bassi. Sono loro stessi a descrivere questo lavoro così: "Frou-Frou, nel nostro caso, simboleggia l'eleganza nella nostra musica, con la sua raffinata combinazione di creatività e dedizione. Dopotutto, ci sentiamo più a nostro agio e più forti che mai come band. Abbiamo fatto del nostro meglio per impegnarci ancora una volta e soprattutto per tornare a provare la gioia di scrivere e registrare nuovo materiale". Dunque questo accurato lavoro si riflette alla perfezione nel fantastico set di 12 canzoni, che mostra una band ormai nel suo periodo di piena maturità artistica. Per il nuovo progetto al "nucleo" dei Tristan, composto dal batterista Sebastiaan Cornelissen, dal bassista Frans Vollink e dal tastierista Coen Molenaar, si sono aggiunti il chitarrista Glenn Beck e la potente cantante Irma Derby. I brani di Frou Frou sono stati pensati non solo per un ascolto ottimale in casa, con il proprio impianto hi-fi o in cuffia, ma anche per adattarsi perfettamente ai concerti dal vivo del gruppo. E questa gustosa combinazione di R&B, jazz e funk sarà di sicuro un successo a 360 gradi. "Frou Frou", come detto vede l’ingresso del nuovo e interessante chitarrista Glenn Black, il quale in effetti riesce a regalare qualcosa in più. Il CD si apre con la groovy "Changes", seguita dal primo singolo "Call Me". Questo brano emana un'atmosfera acid jazz e mi ricorda gli Incognito. Il secondo singolo, "Will You Ever Stay", è una romantica ballata soul, seguita da "I Just Can't Stop", anch'essa in direzione acid jazz. Quando ho visto il titolo del brano "I'm Gonna Love You Just a Little Bit More", ho subito pensato al compianto Barry White, ma invece no, questo è un brano acustico originale, completamente diverso, in cui la cantante Irma Derby è assistita solo dal pianista Coen Molenaar e si distingue come un acquisto molto azzeccato per vocalità e versatilità. Con "Brand New Shoes" torniamo in pista, con riff di chitarra su un ritmo acid jazz. "Contuse Me" è un brano strumentale jazz, mentre "Northern Light" fluttua su un mid-tempo molto gradevole ed accattivante. Il blues fa capolino in "These Arms", mescolato a un tocco di soul. "Taste Of Honey" è, a mio parere, forse il brano meno azzeccato, ma la traccia che dà il titolo all'album, dedicata a Ruud e Dof, inizia con una vocalizzo in un'atmosfera jazz, dopodiché Coen Molenaar lascia libero corso al suo pianoforte. "Circumstances" è di nuovo acid jazz, dopodiché si conclude l'"outtake" di "Call Me". Ed anche questo è un duetto acustico tra la cantante Irma e il pianista Coen. In questo si può chiaramente sentire l'influenza di Randy Crawford sulla brava Irma. Nel complesso un bell'album, che i Tristan hanno presentato anche nel loro recente tour europeo. Se vi piacciono gli Incognito, l’acid jazz, il soul e l’R&B tutti coniugati in un piacevole mix, questo gruppo olandese potrebbe fare al caso vostro. Musica di classe, ben suonata, arrangiata con gusto ed equilibrio permeata da un’aura di positività che non guasta.
