Malcolm Strachan - Look On The Bright Side


Malcolm Strachan - Look On The Bright Side

Il percorso musicale di Malcolm Strachan iniziò nella sua Scozia, dove il padre lo introdusse al jazz già in tenera età. Tuttavia, dopo aver studiato al Leeds College of Music, il trombettista si ritrovò proiettato nella scena funk e soul della città, costruendosi in seguito una carriera che comprende delle collaborazioni prestigiose con Mark Ronson, Amy Winehouse, Corinne Bailey Rae, Jamiroquai, Martha Reeves & The Vandellas, Jess Glynne e la leggenda della Blue Note Lou Donaldson. Oltre a questo va rimarcato il suo ruolo di membro fondatore degli Haggis Horns, una dinamica e sempre gagliarda realtà del panorama funk jazz britannico da ormai molto tempo. In "Look On The Bright Side", Malcolm Strachan si presenta più aperto che mai proprio alle sonorità più energiche e cariche di groove. Il suo terzo album solista si muove infatti con disinvoltura tra soul-jazz, ritmi latini e tocchi afrobeat, seppur saldamente ancorato al caldo e cinematografico sound del jazz degli anni '70.  Tuttavia appare chiaro anche come il musicista scozzese sia animato da un forte slancio in avanti. Con questo album, Strachan consolida ulteriormente il suo ruolo di compositore e leader, consolidando il percorso di una carriera che abbraccia oltre due decenni di attività nel cuore della scena jazz, funk e soul del Regno Unito. Mentre il suo debutto "About Time" del 2020 si ispirava allo spirito delle classiche registrazioni Blue Note e il successivo "Point Of No Return" del 2023 si rifà all'era gloriosa della CTI, "Look On The Bright Side" ha una portata più ampia: pur rimanendo radicato nel groove, è più aperto ad influenze esterne e ad un tono che sembra essere consapevolmente positivo. Del suo ultimo lavoro Strachan dice: "Volevo che la musica trasmettesse allegria e positività". «Comincio al pianoforte, lavorando su diverse idee di accordi finché non trovo qualcosa che mi sembra giusto. Una volta trovata l'armonia, le melodie tendono a venire da sé». Questo approccio conferisce all'album la sua fluidità, con brani che si evolvono tanto per ispirazione quanto per struttura, completati dagli arrangiamenti che lasciano spazio all'interazione e al movimento. L'album è stato anticipato dal singolo "Quest For Love", che scivola su un groove caldo e ballabile, unendo senza sforzo un nucleo melodico soul a una raffinata sensibilità da club. L'inconfondibile voce di Tanja Daese (Lucinda Slim) aggiunge un tocco umano che risulta allo stesso tempo intimo ed espansivo, elevando il brano a qualcosa che persiste a lungo dopo che l’ultima battuta si è spenta. Un altro brano di spicco è "Leave It All Behind", dove l'atmosfera si fa decisamente proiettata verso il futuro. Costruito attorno ai temi della liberazione e del rinnovamento, il brano si dispiega con un'energia positiva: il suo arrangiamento si espande sottilmente mentre cattura quel momento universale in cui ci si avventura nell'ignoto e si sceglie la leggerezza anziché il peso. A completare il tutto, "The Eclipse" si avventura in territori più alternativi. Qui, ritmi influenzati dall'afrobeat si intrecciano con gli echi del classico soul-jazz degli anni '70, creando un'atmosfera libera e sperimentale. È un brano che sembra libero da convenzioni: giocoso, ricco di texture e sottilmente audace nella sua sperimentazione. Look On The Bright Side riunisce un nucleo di collaboratori di lunga data tra cui Atholl Ransome, George Cooper e Sam Bell, insieme alle nuove aggiunte Pat Illingworth (batteria) e Sam Quintana (contrabbasso). Il formidabile percussionista (special guest) Steve Forman, noto per le sue collaborazioni con Lee Ritenour, Al Jarreau, Jimmy Smith, Sarah Vaughan e George Duke, aggiunge ulteriore profondità, mentre gli arrangiamenti per archi conferiscono una dimensione cinematografica ad alcuni brani. Look On The Bright Side è un gran bel lavoro, fresco, dinamico, scattante. Malcolm Strachan si conferma uno dei musicisti più interessanti della nuova generazione britannica.