Max Beesley’s High Vibes - Zeus
Chi è Maxton (Max) Beesley ? Probabilmente è un volto più noto per la sua carriera di attore che per quella di musicista. Max è infatti apparso in numerose serie tv ed anche in alcuni film, in particolare con la regia di Guy Ritchie. Tuttavia oltre al suo lavoro come attore, Beesley è anche e forse soprattutto un fior di musicista, virtuoso in particolare del vibrafono e non solo. Egli è senza dubbio uno degli artisti e polistrumentisti più talentuosi del panorama internazionale. Noto per la sua versatilità, Max ha dato, negli anni, un contributo significativo alla corrente musicale dell’acid jazz e le sue impressionanti credenziali parlano da sole. Ha collaborato con artisti del calibro di Stevie Wonder, Chaka Khan, Maceo Parker, Earth Wind & Fire, Red Rodney, George Benson, Bobby Shew, Maynard Ferguson, James Brown, Incognito, The Brand New Heavies, Jamiroquai e molti altri. Le sue composizioni sono fortemente influenzate dal funk, dal soul e dalla dance. Il suo progetto High Vibes è permeato di una vibrante energia musicale, in puro stile acid jazz. Può vantare inoltre una produzione di qualità eccelsa, con una band composta da Steve Gadd alla batteria, Walt Fowler alla tromba e al flicorno, Dean Parks alla chitarra e Luis Conte alle percussioni, oltre ad un tastierista come il bravissimo Christian Sands, il cui contributo arricchisce notevolmente il gruppo. La formazione è completata dagli Horn House, con Nichol Thomson al trombone più Tom Walsh e Mike Davis alla tromba in alcuni brani. Questi musicisti sono tra i preferiti di Max, e tra l’altro Nichol e Max hanno curato anche gli arrangiamenti di tutte le parti di ottoni, ottenendo un risultato davvero elettrizzante. Va sottolineato che questi sono alcuni dei migliori session man del pianeta, un'ottima base sulla quale lavorare. La prova di tutto questo talento è nei fatti, con un album come questo scintillante “Zeus”. Il suo primo e, almeno per quanto mi riguarda, attesissimo disco completo dopo anni di carriera ed un paio di EP. "Zeus" è quindi il debutto ufficiale del gruppo di Max Beesley, gli High Vibes. Come detto, la band aveva precedentemente pubblicato solo due classici in formato 12 pollici per l'etichetta Boogie Back Records, durante il periodo di massimo splendore dell'Acid Jazz, tra il 1993 e il 1994. Fin dall'inizio la dichiarazione d'intenti è chiara: "Zeus" è pura e semplice beatitudine Jazz Funk, condita con un basso vivace, un Rhodes di pregio, un vibrafono incandescente ovviamente suonato dallo stesso Max, sulla base di un solido ed irresisitibile groove. Gli High Vibes sono una deliziosa fusione di jazz, funk, soul e sonorità contemporanee. Le loro composizioni presentano spesso melodie accattivanti, ritmi intricati e armonie ricche che creano un'esperienza d'ascolto davvero coinvolgente. Lo stile musicale di Max è eclettico e innovativo, mescolando diversi generi per creare il suo suono unico. L’album è straordinario, radioso, vibrante ed emozionante. Aggiungerei che tentare di classificare il funk inglese e quello americano nella stessa categoria potrebbe risultare probabilmente inutile, nonostante le evidenti connessioni. Ancora una volta, la corrente britannica trova una sua originale peculiarità negli arrangiamenti, a patto che si riesca a percepirla. Gli High Vibes hanno infatti una propria identità ben definita, e questo album saprà sicuramente conquistare sia gli appassionati di funk che quelli di jazz. Non solo il gruppo è un concentrato di grandi talenti, ma l'album si distingue anche per le sue ispirazioni e la sua creatività. Quello che viene definito acid jazz era ed è una musica stimolante ed energica, pensata per ballare, con un grande potenziale di coinvolgimento per l'ascoltatore. In ogni caso resta il fatto che Zeus è un vero spasso, con una dimensione orchestrale sempre a disposizione di Beesley. Lui, in veste di compositore, arrangiatore e solista, è capace di esprimersi con naturalezza e fluidità in brani come "Juice", ad esempio, senza mai soffocare gli assoli di chitarra di Dean Parks o di flicorno a firma di un grande Walt Fowler. Spiccano senza dubbio pezzi memorabili come "Saturn's Dust", con gli assoli di Beesley al vibrafono e Christian Sands alle tastiere, ancora una volta capaci di esprimersi in libertà, ma senza eccessi. Il groove è l'elemento chiave di questa musica, alimentato dai vari solisti e da una sezione ritmica più che gagliarda, Ciò è evidente ad esempio in "Sergio's Bag", che più che una melodia è un motivo ritmico su cui Beesley fa confluire i diversi componenti della band in un crescendo di intensità travolgente. Un’energia che spinge Max stesso a staccarsi dal gruppo alla maniera di Roy Ayers, uno dei suoi punti di riferimento artistici. Il funk è probabilmente lo stile musicale più vicino al jazz, e questo album si colloca proprio a cavallo tra i due generi. Inutile dire che è il tutto è condito da una abbondante dose di puro buon gusto e una grande classe. Senza ombra di dubbio in Zeus ci sono semplicemente dei brani fantastici, tanto da farmi sbilanciare verso un giudizio veramente positivo. Di lavori come questo ce ne vorrebbero molti di più. In una parola: brillante.
